Misteri. I racconti gialli di Isaac Asimov è un’antologia che raccoglie tredici racconti gialli fantascientifici, insieme ad alcuni commenti dell’autore, originariamente pubblicati su riviste.

I racconti sono in ordine di pubblicazione, ad eccezione di Naufragio al largo di Vesta, il primo racconto pubblicato da Asimov, che non è un giallo ed è presente soltanto come introduzione al racconto Anniversario, che si svolge nello stesso contesto.

Quattro racconti, La campana canora, La pietra parlante, La notte morente e La chiave, sono ambientati nello stesso contesto fantascientifico e hanno il medesimo protagonista, Wendell Urth.

L’Androide Abramo Lincoln (We Can Build You), è un romanzo di fantascienza sritto nel 1962 da Philip K. Dick. É stato pubblicato per la prima volta con il titolo A. Lincoln, Simulacrum sulla rivista americana Amazing Stories come romanzo a puntate (Novembre 1969 e Gennaio 1970).

Andata in onda:

- U.S.A.: 27 settembre 2001 - 16 maggio 2002 su N.B.C.

- ITALIA: 22 dicembre 2003 - 30 gennaio 2004 su Italia 1

Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia
01 The Third Wheel Gets the Grace Tra i due litiganti il terzo gode 27 settembre 2001 22 dicembre 2003
02 Past and Presents Passato e … presenti 4 ottobre 2001 22 dicembre 2003
03 Crouching Father, Hidden Husband Padre ballerino … marito al fresco 11 ottobre 2001 22 dicembre 2003
04 Prison Blues Galera blues 18 ottobre 2001 22 dicembre 2003
05 Loose Lips Sink Relationships Non solo sesso 25 ottobre 2001 29 dicembre 2003
06 Rules of Engagement Proposta di matrimonio 1 novembre 2001 29 dicembre 2003
07 Bed, Bath and Beyond Il letto, il bagno e oltre 8 novembre 2001 29 dicembre 2003
08 Star Spangled Banter (aka Politicians) Stelle e strisce 15 novembre 2001 29 dicembre 2003
09 Moveable Feast E’ qui il party (prima parte) 22 novembre 2001 5 gennaio 2004
10 Moveable Feast E’ qui il party (seconda parte) 22 novembre 2001 5 gennaio 2004
11 Stakin’ Care of Business Gli affari sono affari 6 dicembre 2001 5 gennaio 2004
12 Jingle Balls Balle di Natale 13 dicembre 2001 5 gennaio 2004
13 Whoa, Nelly Gay e stalloni 10 gennaio 2002 12 gennaio 2004
14 Grace in the Hole Amore dietro le sbarre 17 gennaio 2002 13 gennaio 2004
15 Dyeing is Easy, Comedy is Hard L’apparenza inganna 31 gennaio 2002 14 gennaio 2004
16 A Chorus Lie Fuori dal coro 7 febbraio 2002 15 gennaio 2004
17 Someone Old, Someplace New Gente vecchia, posti nuovi 28 febbraio 2002 16 gennaio 2004
18 Something Borrowed, Someone’s Due La resa dei conti 7 marzo 2002 19 gennaio 2004
19 Cheatin’ Trouble Blues Felice anniversario ! 28 marzo 2002 20 gennaio 2004
20 Went to a Garden Potty Lo gnomo della discordia 4 aprile 2002 21 gennaio 2004
21 He Shoots, They Snore Ma papà ti manda solo? 11 aprile 2002 22 gennaio 2004
22 Wedding Balls Palle matrimoniali 18 aprile 2002 23 gennaio 2004
23 Fagel Attraction Attrazione banale 25 aprile 2002 26 gennaio 2004
24 Hocus Focus Il mago Jack 2 maggio 2002 27 gennaio 2004
25 A Buncha White Chicks Sittin’ Around Talikin Parole … soltanto parole 9 maggio 2002 28 gennaio 2004
26 A. I. : Artificial Insemination A. I. : Inseminazione artificiale (prima parte) 16 maggio 2002 29 gennaio 2004
27 A. I. : Artificial Insemination A. I. : Inseminazione artificiale (seconda parte) 16 maggio 2002 30 gennaio 2004

Oggi è il giorno corrente, ovvero [[]] [[ ]] [[]], il giorno dopo di ieri e prima di domani. È il periodo che va dalla mezzanotte di ieri alla mezzanotte di domani. È il presente.

La parola “oggi” può anche avere diversi significati oltre che quello convenzionale del giorno in corso. Essa è usata per indicare le cose che attualmente sono diverse da come lo erano in passato come “giovani d’oggi, case d’oggi, le scuole d’oggi, ecc.” o “fino ad oggi”.

Informazioni giornaliere

Tutte queste pagine vengono aggiornate quotidianamente:

  • [[ ]] [[]]
  • Avvenimenti in corso – include le notizie giornaliere.
  • Pagina principale – include anniversari scelti, ecc.

Personaggi Confermati
Banjo

Banjo è uno dei 2 protagonisti principali serie Banjo Kazooie. È un orso. È comparso in Banjo-kazooie, Banjo-Tooie , Banjo - Pilot(a) , Diddy Kong Racing e Banjo-Kazooie: La vendetta di Gruntilda (Grunty’s Revenge).

Kazooie

Kazooie è il secondo protagonista della serie del banjo-Kazooie. È un uccello con uno spirito abile e una linguetta tagliente. È socio di Banjo nell’azione e nel rilievo comic.

Gruntilda

Gruntilda, furfante della serie, è una strega che vuole vendicarsi su Banjo e Kazooie.

Roger

Roger che è apparso per la prima volta in Banjo - Tooie, è stato annunciato come personaggio in Banjo-Kazooie 3.

Stop N Swop

Stanno studiando la possibilità di rivelare la verità in qualche luogo caratteristica N Swop nel terzo gioco, vista la prevista di decimo anniversario.

Menabrea è il nome di un’antica marca di birra che viene prodotta dalla omonima azienda la cui sede storica e lo stabilimento di produzione sono localizzati a Biella, in Piemonte.

Sotto questo marchio - distribuito a partire dai primi anni novanta dal Gruppo Forst, ma di proprietà della famiglia Thedy (erede dei fondatori della società) - vengono prodotti annualmente circa 100 mila ettolitri di birra, parte dei quali destinati all’esportazione in venti paesi.

In oltre un secolo e mezzo di vita la birra Menabrea si è aggiudicata prestigiosi riconoscimenti fra cui, nel solo 1924, quattro Gran Premi alle esposizioni di Milano, Roma, Bruxelles e Parigi.
Dagli anni trenta è rappresentata attraverso prestigiose taverne che portano il suo nome, situate - oltre che a Biella (ove, accanto allo stabilimento, si trovano un pub ed un ristorante), in numerose città del Piemonte, fra cui Novara e Torino.

Annesso alla fabbrica è il museo della birra articolato su una serie di cimeli storici che mostrano i diversi sistemi adottati nel tempo per la produzione di questa popolare bevanda.

Storia

Attorno al nome Menabrea si è sviluppata parallelamente la storia di una intera dinastia di mastri birrai.

L’azienda venne fondata come laboratorio per la produzione della birra nel 1846, ad opera della famiglia Welf di Gressoney (Val d’Aosta) e dei fratelli Antonio e Gian Battista Caraccio, originari di Bioglio e titolari di una caffetteria a Biella.

Fra il 1854 e il 1864, rimasti da soli alla guida del laboratorio ristrutturato, i fratelli Caraccio dapprima affittarono e poi cedettero la birreria per 95 mila lire dell’epoca a due aostani, Jean Joseph Menabrea (che dal 1861 con l’unità d’Italia cambierà il nome in Giuseppe) e Antonio Zimmermann.

L’azienda passò nelle mani del solo Menabrea e dei suoi figli nel 1872 quando la ragione sociale diventò G.Menabrea & Figli.

La produzione di un’ottimo tipo di birra bionda Pilsner e di una scura di tipo Monaco (che pare fosse molto apprezzata da un biellese illustre, Quintino Sella, studioso e fondatore del Club Alpino Italiano), fece guadagnare nel 1882 a Carlo Menabrea, figlio di Giuseppe, subentrato alla morte del padre alla guida dell’azienda, la nomina di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia conferitagli da re Umberto I.

La svolta intervenuta nella proprietà della fabbrica a cavallo tra il XIX ed il XX secolo (1896-1899) - quando subentrano nella conduzione aziendale i cognati Emilio Thedy e Agostino Antoniotti, coniugi rispettivamente delle eredi Menabrea, Eugenia ed Albertina - non mutò la politica della fabbrica che poté attraversare - fino ad oggi - tutto il XX secolo mantenendo inalterata la propria fama.

A garantire la notorietà a questa azienda è stato con il passare del tempo soprattutto il sempre maggiore quantitativo di birra prodotta, passato dagli 8-10 mila ettolitri annui dell’anno 1900 agli attuali circa 100.000 ettolitri, non disgiunto da livelli di eccellenza (e i numerosi premi ricevuti, in particolare nella prima metà del Novecento, ne sono una testimonianza diretta).

Dagli anni ottanta, sempre sotto la direzione degli eredi della famiglia Thedy, la birra Menabrea ha incrementato ulteriormente la propria attività. L’ampliamento della fabbrica di Biella, unito ad un incremento della produzione - fino ad allora attestata intorno ai 36-40.000 ettolitri - le ha consentito di uscire da quella che era stata fino ad allora, almeno sul piano produttivo, una dimensione tutto sommato provinciale.

L’ingresso nel Gruppo Först, avvenuto nel 1991, ha infine permesso a Menabrea il definitivo salto di qualità sul piano della diffusione commerciale a livello nazionale ed internazionale.

Nel 2005 il birrificio ha creato un nuovo prodotto, la Strong - Doppio Malto 6,5 Gradi, quella con il tasso alcolico più elevato fra le birre che produce.

Nel 2006 per festeggiare il 150° Anniversario ha creato una edizione speciale delle bottiglie, caratterizzate dalla scritta “150° Anniversario” sull’etichetta attorno al collo.

The Stone Roses è l’album di debutto del gruppo inglese Stone Roses, pubblicato nel 1989 dalla Silvertone. L’album è considerato fondamentale per il genere Madchester, nonché precursore del Britpop che si svilupperà negli anni ‘90. L’album guadagnerà un disco di platino in Inghilterra. Nel 1999 è stata pubblicata la versione doppio CD per il decimo anniversario, e l’album è rientrato nelle classifiche inglesi piazzandosi alla posizione 9. La copertina dell’album fu realizzata dal chitarrista John Squire, su ispirazione di un lavoro di Jackson Pollock. La stessa fu inserita dal mensile Q Magazine tra le “100 copertine più belle di tutti i tempi”.

Versione originale (1989)

  1. I Wanna Be Adored – 4:52
  2. She Bangs The Drums – 3:42
  3. Waterfall – 4:37
  4. Don’t Stop – 5:17
  5. Bye Bye Badman – 4:00
  6. Elizabeth My Dear – 0:59
  7. (Song for My) Sugar Spun Sister – 3:25
  8. Made of Stone – 4:10
  9. Shoot You Down – 4:10
  10. This Is the One 4:58
  11. I Am the Resurrection – 8:12

Versione decimo anniversario (1999)

Disco 1

  1. I Wanna Be Adored – 4:52
  2. She Bangs the Drums – 3:42
  3. Waterfall – 4:37
  4. Don’t Stop – 5:17
  5. Bye Bye Badman – 4:00
  6. Elizabeth My Dear – 0:59
  7. (Song for My) Sugar Spun Sister – 3:25
  8. Made of Stone – 4:10
  9. Shoot You Down – 4:10
  10. This Is the One – 4:58
  11. I Am the Resurrection – 8:12

Disco 2

  1. Fools Gold – 9:53
  2. What The World Is Waiting For – 3:55
  3. Elephant Stone – 4:48
  4. Where Angels Play – 4:15
  • Il secondo disco include anche una parte “enhanced”, che include videoclip, discografia, testi e una galleria di fotografie.

Gemma è un nome proprio di persona italiano femminile.

Etimologia

Deriva dal nome latino Gemma, originariamente nel significato di bocciolo, germoglio, poi in riferimento alle pietre preziose. Questo dualismo di significato si mantiene anche nella forma italiana attuale.

Onomastico

Liturgicamente la festa di Santa Gemma è il 16 maggio, da alcune parti si festeggia anche l’11 aprile, anniversario della morte di Santa Gemma Galgani, vergine lucchese, avvenuta nel 1903 a 25 anni.

Carriera

Nella sua carriera Starkovs ha allenato lo Skonto Riga (dal 1993 al 2004) e la Lettonia (dal 2001 al 2004). Rilevò la panchina della nazionale lettone dopo la disastrosa performance alle qualificazioni per i Mondiali 2002 e condusse la squadra al più importante successo di sempre, la qualificazione a Euro 2004 con una vittoria sulla terza classificata ai Mondiali 2002, la Turchia. Dopo questo successo come CT, fu comprato dallo Spartak Mosca. Nell’aprile 2006 è stato costretto a dimettersi a causa dell’ostracismo totale da parte dei tifosi. Quasi un anno dopo le dimissioni dalla squadra russa, Starkovs è tornato sulla panchina della Lettonia.

Prima di allenare, Starkovs aveva giocato come attaccante, trascorrendo quasi tutta la sua carriera al Daugava Rīga. Per il Daugava mise a segno 110 gol in 301 partite.

Golden Player

Nel novembre 2003, nei festeggiamenti per il 50° anniversario della UEFA, fu nominato Golden Player dalla federazione calcistica del suo paese come più forte giocatore lettone degli ultimi 50 anni. [1]

Menabrea è il nome di un’antica marca di birra che viene prodotta dalla omonima azienda la cui sede storica e lo stabilimento di produzione sono localizzati a Biella, in Piemonte.

Sotto questo marchio - distribuito a partire dai primi anni novanta dal Gruppo Forst, ma di proprietà della famiglia Thedy (erede dei fondatori della società) - vengono prodotti annualmente circa 100 mila ettolitri di birra, parte dei quali destinati all’esportazione in venti paesi.

In oltre un secolo e mezzo di vita la birra Menabrea si è aggiudicata prestigiosi riconoscimenti fra cui, nel solo 1924, quattro Gran Premi alle esposizioni di Milano, Roma, Bruxelles e Parigi.
Dagli anni trenta è rappresentata attraverso prestigiose taverne che portano il suo nome, situate - oltre che a Biella (ove, accanto allo stabilimento, si trovano un pub ed un ristorante), in numerose città del Piemonte, fra cui Novara e Torino.

Annesso alla fabbrica è il museo della birra articolato su una serie di cimeli storici che mostrano i diversi sistemi adottati nel tempo per la produzione di questa popolare bevanda.

Storia

Attorno al nome Menabrea si è sviluppata parallelamente la storia di una intera dinastia di mastri birrai.

L’azienda venne fondata come laboratorio per la produzione della birra nel 1846, ad opera della famiglia Welf di Gressoney (Val d’Aosta) e dei fratelli Antonio e Gian Battista Caraccio, originari di Bioglio e titolari di una caffetteria a Biella.

Fra il 1854 e il 1864, rimasti da soli alla guida del laboratorio ristrutturato, i fratelli Caraccio dapprima affittarono e poi cedettero la birreria per 95 mila lire dell’epoca a due aostani, Jean Joseph Menabrea (che dal 1861 con l’unità d’Italia cambierà il nome in Giuseppe) e Antonio Zimmermann.

L’azienda passò nelle mani del solo Menabrea e dei suoi figli nel 1872 quando la ragione sociale diventò G.Menabrea & Figli.

La produzione di un’ottimo tipo di birra bionda Pilsner e di una scura di tipo Monaco (che pare fosse molto apprezzata da un biellese illustre, Quintino Sella, studioso e fondatore del Club Alpino Italiano), fece guadagnare nel 1882 a Carlo Menabrea, figlio di Giuseppe, subentrato alla morte del padre alla guida dell’azienda, la nomina di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia conferitagli da re Umberto I.

La svolta intervenuta nella proprietà della fabbrica a cavallo tra il XIX ed il XX secolo (1896-1899) - quando subentrano nella conduzione aziendale i cognati Emilio Thedy e Agostino Antoniotti, coniugi rispettivamente delle eredi Menabrea, Eugenia ed Albertina - non mutò la politica della fabbrica che poté attraversare - fino ad oggi - tutto il XX secolo mantenendo inalterata la propria fama.

A garantire la notorietà a questa azienda è stato con il passare del tempo soprattutto il sempre maggiore quantitativo di birra prodotta, passato dagli 8-10 mila ettolitri annui dell’anno 1900 agli attuali circa 100.000 ettolitri, non disgiunto da livelli di eccellenza (e i numerosi premi ricevuti, in particolare nella prima metà del Novecento, ne sono una testimonianza diretta).

Dagli anni ottanta, sempre sotto la direzione degli eredi della famiglia Thedy, la birra Menabrea ha incrementato ulteriormente la propria attività. L’ampliamento della fabbrica di Biella, unito ad un incremento della produzione - fino ad allora attestata intorno ai 36-40.000 ettolitri - le ha consentito di uscire da quella che era stata fino ad allora, almeno sul piano produttivo, una dimensione tutto sommato provinciale.

L’ingresso nel Gruppo Först, avvenuto nel 1991, ha infine permesso a Menabrea il definitivo salto di qualità sul piano della diffusione commerciale a livello nazionale ed internazionale.

Nel 2005 il birrificio ha creato un nuovo prodotto, la Strong - Doppio Malto 6,5 Gradi, quella con il tasso alcolico più elevato fra le birre che produce.

Nel 2006 per festeggiare il 150° Anniversario ha creato una edizione speciale delle bottiglie, caratterizzate dalla scritta “150° Anniversario” sull’etichetta attorno al collo.